Corner of the earth

If you never try, you'll never know

Christian, il leone tenerone

 

Come dire, non ci sono andato tanto lontano...

La barzelletta di Philomena

 Di seguito un passaggio di "Professione modella" di Jay McInerney, in cui evidenzia in modo eccellente il comportamento dell'uomo medio. Il narratore è il protagonista, Connor McNight, che racconta di quella volta in cui la sua fidanza Philomena ha raccontato quella barzelletta...
Ah, quanto mi piace lo stile di McInerney!
 
 
 
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La risata di una donna

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"Sarei pronto a morire per la risata di una donna. Suscitare in lei una risata di pancia, quando si è dell'umore giusto, è la cosa più appagante che esista."
 
La soprastante dichiarazione è di Jack Nicholson, in un'intervista pubblicata dall'edizione italia di GQ dello scorso marzo. E' una frase che mi ha abbastanza colpito, perché avrei potuto dirla io, esattamente con gli stessi tempi. Pensa te.

Linguaggio femminile

Poiché donne che godono di tutta la mia stima mi hanno confermato la veridicità di quanto sotto, non posso esimirmi anche io dal diffonderlo. Personalmente ho sempre temuto tanto il "Fai pure"...

Ecco il vero significato di nove parole/locuzioni usate dalle donne:

1) BENE: questa è la parola che usano le donne per terminare una discussione quando hanno ragione e tu devi stare zitto
2) 5 MINUTI: se la donna si sta vestendo significa mezz'ora. 5 minuti è solo 5 minuti se ti ha dato appena 5 minuti per guardare la partita prima di aiutare a pulire in casa.
3) NIENTE: la calma prima della tempesta. Vuol dire qualcosa...e dovreste stare all'erta. Discussioni che cominciano con niente normalmente finiscono in BENE.
4) FAI PURE: è una sfida, non un permesso. Non lo fare.
5) SOSPIRONE: è come una parola, ma un'affermazione non verbale per cui spesso fraintesa dagli uomini. Un sospirone significa che lei pensa che sei un'idiota e si chiede perchè sta perdendo il suo tempo lì davanti a te a discutere di niente (torna al punto 3 per il significato della parola niente)
6) OK: questa è una delle parole più pericolose che una donna può dire a un uomo. Significa che ha bisogno di pensare a lungo prima di decidere come e quando fartela pagare.
7) GRAZIE: una donna ti ringrazia; non fare domande o non svenire: vuole solo ringraziarti (vorrei qui aggiungere una piccola clausola - è vero a meno che non dica "grazie mille" che è PURO sarcasmo e non ti sta ringraziando). NON RISPONDERE non c'è di che perchè ciò porterebbe a un: fai quello che vuoi.
8) FAI QUELLO CHE VUOI: è il modo della donna per dire vai a fare in ***o.
9) NON TI PREOCCUPARE FACCIO IO: un'altra affermazione pericolosa; significa che una donna ha chiesto ad un uomo di fare qualcosa svariate volte ma adesso lo sta facendo lei. Questo porterà l'uomo a chiedere: "Cosa c'è che non va?". Per la risposta della donna fai riferimento al punto 3.

Wanna be different

I would like to be different, sometimes. I mean, i like what i am, i'm not one of those persons who dislike themselves, hate what they are and stuff like that. But now and then i can't push back the desire to be different. Among all the things that i'd love to be able to change with a touch, probably the main one is the attitude to get so much worried by the things that happen around me. I really care about things in which i'm directly involved: a simple (bad) sentence, said in the hurry and without thinking, could make me think for hours. And often my interlocutor has not even noticed a bad sentence in my speech! The point is exactly that i'm too careful in what i do or say, and therefore i'm incline in overjudging me. From one point of view this is a positive thing, i think, because this attitude let me improve myself, correcting my errors by my own and asking sorry for my mistakes, but on the other side this is very tiring, as it involves a constant status of personal review. And this review can even be useless, since i can be too critical towards myself. Maybe this post is useless too, a simple sega mentale. But this wouldn't change the fact that sometimes i'd like to be more spontaneus and less thoughtful. I think this could help me in living in a better way, and i think that i will really try improve it from now on.


PS Il perché abbia scritto tutto in inglese non esiste. Mi andava di farlo e basta. Nel postare mi accorgo poi che questo è il centesimo post del blog,
per cui implicitamente lo festeggio con qualcosa di diverso da quanto
fatto finora. Si vede che era destino. Tra l'altro l'argomento di questo post (me stesso al 100%) è uno di quelli che mi ero ripromesso di non ospitare mai tra queste pagine. Ma qualche eccezione direi che possa essere tollerata.

Svolta elettorale

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L'alcol

"Come molti prima di me, ero lentamente giunto alla consapevolezza che l'alcol costituisce la sostanza stupefacente d'elezione nell'ambito di esistenze borghesi stressate e vincenti. Lecita, conviviale, offre la possibilità di una leggera dipendenza facilmente mascherabile in mezzo a quella degli altri, senza contare l'eleganza dell'infinita varietà cromatica delle sue manifestazioni. Il bicchiere pieno che stringi nella mano è un trionfo già a livello estetico; la liquidità ne assimila il contenuto alla vita di tutti i giorni, al tè, al latte, al caffè, all'acqua persino e perciò alla vita stessa. Bere è un gesto naturale, laddove inalare il fumo di un'erba incendiata non è esattamente come respirare, e lo stesso vale per la distanza tra il mangiare e l'ingerire una pillola; quanto poi alla siringa, non esiste in natura penetrazione che ricordi quella di un ago, tranne forse la puntura di un insetto. Un buon whisky di malto, un bel bicchiere di Chablis, freddo non faranno granché per migliorare la tua immagine, ma conservano il vantaggio di lasciare inalterata la vitrea superficie dell'identità personale."

Tratto da "L'amore fatale", scritto da Ian McEwan.

Anticonformista a bestia




Stasera per rincasare dal lavoro ho dovuto improvvisare uno zig zag per le vie di Milano meno battute, nel tentativo (abbastanza riuscito) di evitare il caos provocato dal concerto di Vasco a San Siro. Mentre guidavo ho pensato parecchio al Blasco, e a quanto mi  stesse facendo penare proprio lui, che mi sta così sul cazzo.
E' stato così che mi è tornato a galla un concetto che, a dirla tutta, ho focalizzato già da un po': se qualcosa/qualcuno è sulla cresta dell'onda e/o ne parlano tutti, a me automaticamente mi cartavetra i coglioni. E' una legge non scritta che mi punisce con costanza quasi infallibile. Tre esempi:

1) Fabio Cannavaro: il godimento di cui mi ha omaggiato il capitano della nazionale sono innumerevoli, sia vestito di bianconero che d'azzurro. Eppure... quando quest'anno ha vinto il Pallone d'oro, il Fifa World Player, il Campiello, l'Oscar, la 10 km di Carpenedolo e Miss Italia, non riuscivo più a vederlo. Tutti a dire quanto fosse bravo, il migliore, bla bla bla. Non ce la facevo più.

2) Il codice da Vinci di Dan Brown: l'ho letto quando ancora non era un fenomeno, sotto consiglio di un paio di amici - trovandolo tra l'altro scialbo. Se non l'avessi fatto allora, non l'avrei sicuramente più fatto. Partendo da sei mesi prima dell'uscita del film non c'era persona che non ne parlasse, che non menzionasse di averlo letto/volerlo leggere o di andare a vedere il film. Che strapalle.

3) Vasco: sì, torniamo a colui che mi ha procurato questa reminiscenza. Onestamente, vestendomi di oggettività, devo ammettere che di canzoni belle ne ha scritte non poche in carriera ("Senza parole" su tutte). Ma le scene di delirio per lui, i concerti sold out prima ancora che i biglietti siano messi in vendita, la gente che va all'Heineken Jammin Festival solo perché c'è lui (e rompe il cazzo fino a quando non canta lui) sono tutte cose che mi portano a non averlo proprio-proprio in simpatia.

Ma l'elenco potrebbe essere molto più lungo. Spesso si tratta di fenomeni passeggeri: una volta svanita la mania di idolatrare la cosa/persona, mi rientra quasi sempre anche il fastidio. Eppure, nel pieno del delirio spesso non riesco a estraniarmi dai sentimenti negativi. Non ho ancora capito se mi debba preoccupare a riguardo. Io, nel dubbio, documento la faccenda in questo post, nel caso uno strizzacervelli mi possa indirizzare.

Punti di vista



Meraviglioso...

Animale da compagnia



Ma quanto mi piacerebbe che esistesse una tigre domestica? Un bel micione gigante da poter tenere in casa a proprio piacimento. Sarebbe proprio una figata. E poi farebbe molto più colpo rispetto alla classica "collezione di farfalle".

5 fatti a cui non credo piů

Se penso alla mia giovinezza, mi accorgo che non avevo proprio una percezione corretta riguardo a certi argomenti. Ecco cinque fatti riguardo ai quali ho cambiato consapevolezza.


1) Quando si parla di caval donato, "donato" non è il nome del cavallo
  2) Quando si scopre/inventa un nuovo oggetto, non si riuniscono tutti i potenti della Terra per decidere quale nome dargli (su questa ci ho perso parecchio tempo)
  3)Quando una persona ha 30 anni non è vecchia, e non è necessario apostrofarla con "signore" (anzi)
  4) I mondiali non si disputano tutti gli anni, nè tantomeno sempre in Italia (Italia 90 mi aveva segnato parecchio)
5) Una drogheria non è un locale per spacciatori (non capivo come la legge lo permettesse, infatti)

Venga dottň, venga




Ogni tanto mi imbatto in persone che tentano di propinarmi l'uguaglianza "titolo di studio = qualità di una persona". A me, personalmente, pare una grande stronzata. Conosco laureati imbecilli e operai capaci di ragionamenti fini. Non nego che una persona che ha avuto l'opportunità (e la costanza) di studiare possa offrirti un confronto verbale più stimolante di una che abbia improntato la propria vita sulla praticità, ma qui stiamo parlando di un'altra cosa. Qui stanno cercando di convincermi che (solo) se hai studiato sei una persona intelligente, brillante, piacevole e socievole. Questo "sillogismo", lo ripeto, a me fa proprio ridere. Anzi, non sta proprio in piedi, da qualunque prospettiva lo si voglia vedere.

Avercelo wireless




E' sufficiente fare mente locale solo per un secondo, per rendersi conto di come uno tra i regali più preziosi che ci ha fatto la tecnologia sia la sparizione del filo. Forse non è l'aspetto tecnologico più rivoluzionario della storia, e probabilmente non è nemmeno nella top ten, ma ciò non toglie che sia una delle innovazioni più gettonate degli ultimi anni. Il mouse? Senza fili. La connessione tra cellulare e auricolare? Senza fili. Il collegamento a internet? Senza fili. I controller delle console di ultima generazione? Nessuna traccia di filo neppure qui. E interrompo l'elenco solo per noia, visto che si potrebbe andare ulteriormente avanti.

Riconosciuto il trend, non mi resta ora che immaginare il futuro. E io lo vedo, nitidamente, là. Non riesco a capire quanto ci vorrà ancora per arrivarci, ma ci arriveremo. Al cazzo wireless.

E io non vedo l'ora che ci si arrivi, visto gli innegabili vantaggi. Prima di tutto, tante volte noi maschietti ci portiamo dietro il cazzo pur sapendo che non ci servirà a niente. Avete presente quando si esce di casa per una rapida commissione e si pensa "Ma sì, lo lascio qua il cellulare"? Ecco, quanto sarebbe comodo poterlo fare con il cazzo? Diciamo basta all'obbligo di portarci sempre appresso questo - a volte - fastidioso membro!
Ma le comodità non finirebbero qui. Durante le partite di calcio in TV, quando vige la regola della "birra e rutto libero", quanto sarebbe comodo poter dire "Amore, prendimi un attimo su il cazzo e portamelo in bagno, che devo pisciare"? Non ci sarebbe più bisogno di aspettare l'intervallo per mingere!
Oppure durante un intenso rapporto sessuale, allo scoccare della decima ora consecutiva di pompaggi, sarebbe davvero utile poterle sussurrare in un orecchio "Amore, ti lascio qua il cazzo per un secondo. Vado a darmi una rinfrescata e a prendere da bere".

Insomma, il wireless si conferma ancora una volta come il futuro. E io spero proprio di esserci in questo futuro, per potermi godere il mio bel cazzo senza fili!

Calcio e figa




Prendete due o più uomini. Metteteli insieme. Intorno a un tavolo, in piedi fuori dal bar, in una lunga coda o dove più vi aggrada. Il luogo e la modalità, non fanno differenza: gli uomini sceglieranno il loro argomento di conversazione tra calcio e figa. Questo, ovviamente, se nel periodo in questione non ci sia un diversivo che, nella specifica occasione, offra altri spunti di dialogo. In caso contrario, la scelta maschile è facile: calcio o figa, oppure figa o calcio - a seconda delle necessità.

Ora, non vi pare lampante come il sistema calcio sia stato errato fin dalla sua concezione? Perché il calcio (quello vero) vede uomini sul terreno di gioco? Non sarebbe stato molto più semplice impostare il calcio con 22 gnocche che si litigano la palla per 90 minuti (più recupero)? Mi sembra quasi superfluo aggiungere che le fanciulle in questione dovrebbero vestire succintamente.

In questa lungimirante ipotesi, l'uomo non sarebbe forse meno stressato nello scegliere l'argomento delle proprie conversazioni? Basta tediose lotte interiori, nel tentativo di capire se si è più ispirati a parlare di figa o di calcio! Un solo argomento leverebbe ogni perplessità! Si parla di calcio, che pullula di figa. La Juventus potrebbe schierare: Arcuri, Eva Mendes, Bellucci, Santarelli, Palmas, Scarlett Johansson, Ridolfi, Satta, Jessica Alba, Hazell e Kate Moss (quest'ultima genio e sregolatezza alla Gascoigne).

Credo che il mondo del pallone sia finalmente pronto a questa rivoluzione. Altro che moviola in campo! Qui si tratta di un mondo migliore in tutti i sensi. Io ne sono convinto. E tu?

Sara Tommasi




Io guardo la copertina del nuovo calendario di Sara Tommasi, e ho un unico pensiero in testa: Sara, sei proprio la classica ragazza bella dentro. Giuro, la mia vista a raggi X non sbaglia mai.

Zanzara, devi morire




La zanzara, un insettino così piccolo, può rompere così tanto i coglioni?
Dopo che un solo esemplare della specie mi ha donato non più di tre ore di sonno stanotte, ho trovato la risposta - positiva - a questo intrigante quesito.

Lei era più furba di me, non c'è stato niente da fare. Ma oggi vado a comprare il Raid, quindi stasera vediamo se fai ancora tanto la figa.

Platinette=Prodi

Anche io aderisco alla campagna iniziata da Lox. Dovreste farlo anche voi.

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Pininfarina, bella mossa

 

Ieri ero clamorosamente incolonnato in autostrada, ma una visione celestiale ha smorzato per un attimo la mia noia. Di fianco a me ho infatti visto una Hyundai Matrix, vettura non orripilante, ma sicuramente destinata all'anonimato per l'eternità. Data la staticità tipica della coda, ho potuto osservarla con attenzione, accorgendomi del marchio "Pininfarina" di cui la vettura si fregia.

No dai, non scherziamo. Questa non sarà mica l'opera di un prestigioso designer, vero? No, perché a questo punto faccio il designer pure io.

Quasi quasi...

Clooney č figo?



Guardate quest'uomo. L'avete riconosciuto tutti: è l'ormai italianizzato George Clooney. Gran bel pezzo d'uomo, indubbiamente, a tal punto che quasi quasi divento pure gay.

Osservate ora i due figuri sottostanti.

 


Anche in questo caso, li avete assolutamente riconosciuti: Brad "Angelina Jolie" Pitt e Tom "Scientology" Cruise. Pure in questi due casi, ad essere donna sarei già arrapata.

Però, sapete quanti anni hanno? E' presto detto: Clooney 45, Pitt 43 e Cruise 44. Quando me l'hanno fatto notare, ho capito immediatamente una cosa, ovvero che il bel George in realtà fa schifo.

Clooney, sei vecchio, scansati! Ma come porti i tuoi anni? A questo punto mi è chiaro il motivo per cui cerchi di recuperare in simpatia, mettendo insieme parole in italiano alla bell'e meglio. Ma con me non funziona, caro il mio ex-figone. Fai schifo, renditene conto!

Il bimbo che č in te



Ma quanto cazzo ero bello da bambino?