Corner of the earth

If you never try, you'll never know

7 in condotta




Esiste un blog, per la verità molto famoso, che raccoglie le note disciplinari inviate dagli studenti. Ne è anche stato tratto un libro, e oramai gode di buona notorietà. Personalmente, mi fido solo delle note corredate da prova fotografica, in quanto ritengo che la possibilità di leggere un testo inventato non sia trascurabile.

Nonostante questo, nel blog è possibile imbattersi in perle tipo quella soprastante, che riporto in lingua comprensibile qua sotto:

"Gli alunni Marinaro e Amirante sono entrati in aula accompagnati da un piccolo mulo imbrattato,con sopra scritto forza napoli!Dopo il mio richiamo con aria arrogante lo hanno scacciato dall aula con percussioni sul fondo schiena.Chiedo seri provvedimenti dalla Preside."

Non c'è nulla da fare: gli scugnizzi napoletani sono sempre un passo avanti.

Super sizemelo




Ieri sera ho beccato su Sky il film Super Size Me, e ne ho guardato l'ultima metà. Sostanzialmente, quest'uomo ha mangiato tre volte al giorno da McDonald per un mese, con l'obiettivo di dimostrare che agendo così si danneggia l'organismo. Ma grazie al cazzo. Alla fine del film ammette anche l'estremità della sua prova, giustificandosi dicendo che ci sono delle persone che comunque fanno così per i fatti loro, nella loro vita. Ma c'era bisogno di provarlo su te stesso per capire che il loro atteggiamento non è positivo? ma nuovamente grazie al cazzo.

E' cristallino che, reiterando l'assunzione di uno stesso alimento per ogni pasto della giornata, alla lunga il nostro organismo ne soffra. Succederebbe con la pasta al pomodoro, figuriamoci con roba grassa come quella dei fast food. Eppure, il film è stato idolatrato e applaudito.

Qui mi sa che, più della lobby pro-fast food, ci si debba preoccupare della lobby anti-fast food.

Crittologia


Riporto fedelmente un SMS che mi è giunto da un amico:

"Guelle troie dele quesitre non è venute all.anticristò ma nono è tenuta quella troia? Ma ce lo ricchin nel culm!"


Sono convinto che, grazie allo stato di ebbrezza in cui verteva il mio compare, qualche essere superiore si sia messo in contatto con me, tramite lui. Esperti crittologi sono dunque già al lavoro per estrarre da questo SMS il significato dell'universo. Sono comunque gradite possibili interpretazioni, grazie.

Lady In The Water




Recarsi al cinema con la forte sensazione che il film prescelto non sarà all'altezza, ma covando al contempo la speranza di essere seccamente smentiti, trovandosi di fronte un signor Film. Era questo il mio stato d'animo ieri sera, quando sono andato a vedere "Lady In The Water", ultima opera di M. Night Shyamalan.

Il film era (ed è tuttora) caricato della responsabilità di zittire tutti i numerosi detrattori di "The Village", il penultimo film del regista che, nonostante a me non fosse dispiaciuto, aveva deluso i più. Visto in quest'ottica, direi che ieri sera ho visto un buco nell'acqua, più che una ragazza nell'acqua.

"Lady In The Water" non è un brutto film, beninteso, ma ha l'enorme difetto di scorrere via senza colpire particolarmente, vittima di una sceneggiatura tutto sommato debole. Rispetto al già citato "The Village", Shyamalan torna a giocare maggiormente con lo spettatore, offrendogli durante il film gli elementi per ricostruire in autonomia tutto il puzzle. Il problema è che nulla è inaspettato, e al contrario tutto è scontato, a partire dal fatto che è lo stesso protagonista del film a essere costantemente alla ricerca della soluzione del puzzle. Non c'è l'ombra dell'effetto sorpresa de "Il Sesto Senso", "Umbreakable" o "Signs", dove il film scorreva via in una direzione, mentre all'insaputa dello spettatore si stava alimentando in sottofondo la vera trama. In questo caso c'è un problema che necessita di soluzione, e lo spettatore ne è ben conscio. Onestamente, è tutt'altro modo di vivere un film.

Il problema forse è che Shyamalan è partito troppo forte in carriera, realizzando veri e propri capolavori che, per sceneggiatura e regia, sono oggettivamente difficili da eguagliare. Non so se la sua vena creativa si sia estinta o se, semplicemente, stia battendo nuove strade alla ricerca di qualche nuovo effetto da tirare fuori dal cilindro. Quello di cui sono invece certo è che "Lady in the water" passa via come una leggera brezza. Colpisce in alcuni particolari solo lo spettatore più attento, mentre chi pecca in attenzione si ritrova solo vagamente solleticato da questo piccolo sbuffo di vento. Da Shyamalan, francamente, mi aspetto di più.

Sara Tommasi




Io guardo la copertina del nuovo calendario di Sara Tommasi, e ho un unico pensiero in testa: Sara, sei proprio la classica ragazza bella dentro. Giuro, la mia vista a raggi X non sbaglia mai.

Feeder




I Feeder non sono molto conosciuti in Italia, nonostante qualche sporadico tentativo di MTV di far passare qualche loro video (da mezzanotte in avanti, non sia mai). Per questo, quantomeno nella nostra penisola, hanno bisogno di un forte passaparola per riuscire ad emergere. Perché di talento, credetemi, ne hanno da vendere.

Il genere è prevalentemente quello dell'alternative rock, con punte verso un rock non alternativo. La loro capacità di alternare pezzi vigorosi a romatiche ballate è veramente rara, quindi, se solo vagamente siete propensi al genere, date un gettone ai Feeder. Consiglio in particolare "The Singles", la loro greatest hits, che ben illustra tutte le loro sfumature.

Spot Umbro

Ingiustamente censurato. Che roba.